Classi di protezione antincendio per casseforti: protezione dal fuoco definita
LFS 30 P, S 60 DIS o S 120 P: quale classe di protezione antincendio protegge davvero i suoi documenti, come si svolge il test nella camera di combustione a 1.090 gradi e perché una cassaforte antiscasso non è automaticamente ignifuga.
Le classi di protezione antincendio definiscono per quanto tempo una cassaforte protegge il suo contenuto dal calore. La frase più importante in premessa: non tutte le casseforti antiscasso sono anche ignifughe. Si tratta di due prove distinte con certificati distinti.
Nonostante il materiale composito di acciaio e calcestruzzo, in caso di incendio l’elevata conducibilità termica del metallo può generare temperature estreme all’interno. Una cassaforte senza classe di protezione antincendio certificata raggiunge all’interno oltre 700 gradi Celsius, distruggendo così completamente il suo contenuto. A queste temperature carta e documenti si disgregano anche senza l’azione diretta delle fiamme.
Di quale classe di protezione antincendio ho bisogno?
Non è necessario conoscere le denominazioni delle norme. Contano solo due cose: cosa deve essere protetto e quanto sarebbe grave la perdita.
Tutte le classi di protezione antincendio a confronto
Le norme rilevanti sono due: EN 1047-1 per la prova completa, inclusa la prova di caduta, e EN 15659 per gli armadi ignifughi leggeri. La lettera finale indica per che cosa è stata eseguita la prova: P sta per carta, DIS per supporti dati.
| Durata della protezione | Certificazione | Aumento max. della temperatura interna | Adatto per | Casseforti |
|---|---|---|---|---|
| Resistente al fuoco | nessuna norma di prova | non definito | Evita il contatto diretto con il fuoco. Possono verificarsi temperature interne elevate. | Vedi casseforti |
| 30 minuti | LFS 30 P secondo EN 15659 | 150 °C | Carta | Vedi casseforti |
| 60 minuti | LFS 60 P secondo EN 15659 | 150 °C | Carta | Vedi casseforti |
| 60 minuti | S 60 P secondo EN 1047-1 | 150 °C | Carta, prova inclusa la prova di caduta | Vedi casseforti |
| 60 minuti | S 60 DIS secondo EN 1047-1 | 30 °C | Supporti dati come dischi rigidi e CD, prova con test di caduta inclusa | Vedi casseforti |
| 120 minuti | S 120 P secondo EN 1047-1 | 150 °C | Carta, prova inclusa la prova di caduta | Vedi casseforti |
| 120 minuti | S 120 DIS secondo EN 1047-1 | 30 °C | Supporti dati come dischi rigidi e CD, prova con test di caduta inclusa | Vedi casseforti |
I nostri modelli certificati si trovano alla voce casseforti ignifughe.
Protezione antincendio secondo EN 1047-1: la camera di combustione
Questa norma verifica la protezione contro il fuoco, l’acqua di spegnimento e i gas tossici che si sviluppano durante l’incendio. A seconda della classe richiesta, la cassaforte viene esposta al fuoco per 60 o 120 minuti.
Nella camera di combustione si raggiungono 1.090 gradi Celsius. All’interno della cassaforte sono posizionati sensori di temperatura. Partendo da una temperatura iniziale di 20 gradi, la temperatura interna può aumentare al massimo di 150 gradi, nel caso dei supporti dati al massimo di 30 gradi. Le misurazioni non avvengono solo durante la combustione, ma in continuo fino a 24 ore dopo. Questo è decisivo, perché il calore accumulato nel materiale continua ad agire a lungo dopo l’incendio.




La prova di caduta da 9,15 metri
La sola protezione antincendio non basta. In caso d’incendio una cassaforte deve restare stabile anche quando l’edificio intorno cede. Per questo la EN 1047-1 verifica anche la stabilità meccanica dopo l’esposizione al calore.
Subito dopo la permanenza normata nella camera di combustione, la cassaforte viene lasciata cadere da un’altezza di 9,15 metri su un letto di ghiaia. Questo simula il crollo di una casa in cui la cassaforte precipita dal terzo piano.















